” TARTARE ” DI MANZO

La tartàre (in italiano tàrtara) è una preparazione di carne o pesce crudo tritati finemente, con il tritacarne o, meglio, al coltello,[1] a cui si possono aggiungere condimenti o salse, come cipolla, capperi, succo di limone, aceto balsamico, tuorlo d’uovo.

Alcuni esempi sono la “bistecca alla tartara”, le tartare di tonno, di salmone, di cavallo o di cervo.

Nella cucina piemontese troviamo anche un piatto fatto con carne battuta al coltello (preparazione, quest’ultima, che ha il pregio di non “spremere” la carne, come avviene con la normale macinatura a macchina) e aglio a tocchetti, la cosiddetta carn crua (“carne cruda”) o salada ‘d carn crua (“insalata di carne cruda”), condita con olio d’oliva, sale, pepe e succo di limone. Spesso la carn crua è servita, in quantitativi modesti, insieme ad altri antipasti.

Varie versioni di tartàre esistono poi nella maggior parte delle regioni dell’Italia settentrionale. Nella cucina romagnola, ad esempio, la “carne cruda” è un macinato di girello o girello di spalla, lasciato a marinare in abbondante succo di limone, olio d’oliva, sale e pepe.

la mia versione di tartare

Tartare di con manzo con pesto di pistacchio e caprino

INGREDIENTI

• 800 g di filetto di manzo
• 1 cipolla rossa
• 1 limone
• olio extravergine di oliva q.b.
• sale q.b.
• pepe q.b.
• pistacchio
• formaggio caprino spalmabile

1. Iniziate privando il cipollotto della parte verde e delle radici e facendolo a pezzettini.

2. Proseguite tagliando il manzo prima a fettine sottili, poi a listarelle e a dadini in modo da ottenere un taglio omogeneo.

Condire tartare
Condire tartare

3. Trasferite la carne cruda all’interno di una terrina capiente e condite con il succo di limone, l’olio di oliva, il sale e il pepe.

4. Mescolate delicatamente in modo da amalgamare gli ingredienti.

Coppare tartare di carne
Coppare tartare di carne

5. Con l’aiuto di un coppapasta, disponete la tartare in un piatto da portata.

6. Decorate con l’aiuto di un sac à poche ripieno di caprino spalmabile e con il pesto di pistacchio

Nei miei viaggi come consulente enogastronomico e come Chef a Capo Verde, ho sperimentato personalmente questo meraviglioso mix di usi e costumi che non può non ritrovarsi in cucina con sapori, odori e colori che non troviamo in altri posti del mondo.
La tradizione gastronomica capoverdiana, tuttavia, si basa su una cucina ‘povera’ fatta di pesce, legumi, riso e carne arricchiti da banane verdi, radici di manioca e patate bianche e dolci.
Che tripudio di sapori!
In una delle mie lunghe permanenze in questo splendido arcipelago ho cucinato  una deliziosa quanto atipica tartare di manzo .

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