Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese che ha origini nel sud-est asiatico come metodo di conservazione del pesce. Il pesce veniva eviscerato, salato e posto in mezzo al riso cotto, che fermentava e creava una salsa di pesce. In seguito, il sushi si è evoluto in diverse forme, come il roll, il nigiri e il roll rovesciato, e si è diffuso in Giappone e nel mondo . Durante il periodo Muromachi (1336-1573), si incominciò a non buttare più il riso fermentato, ma a consumarlo assieme al pesce. Questo tipo di sushi prese il nome di Namanare. Il sushi si stava gradualmente trasformando da semplice metodo di conservazione del pesce a ricetta vera e propria. Il palato giapponese era ormai abituato ad apprezzare il gusto del pesce semicrudo assieme a riso acidulo e si incominciò a riprodurre questo abbinamento non con la fermentazione, ma aggiungendo aceto al riso bollito. Nel periodo Edo (1603-1867), proprio a Tokyo (Edo era l’antico nome della capitale nipponica), si incominciò a diffondere un nuovo modo di preparare il sushi. Si chiamava haya-zushi, letteralmente “sushi veloce”. Non si aspettava più che il riso fermentando inacidisse ma si mescolava al momento il riso bollito con aceto e lo si univa poi a pesce, verdure e altri ingredienti. Ancora oggi sono molto diffuse e apprezzate simili ricette giapponesi come il chirashi-zushi

Dico e mi ripeto sempre che cucinare è sperimentare. E non soltanto piatti della propria tradizione ma anche pietanze di paesi lontani e di culture molto diverse dalla nostra.
Partire per un viaggio sensoriale in cui mettersi alla prova e creare un angolo di un altro posto del mondo, catapultato nella propria cucina.
Nei miei numerosi viaggi di lavoro e di piacere, infatti, ho spesso riportato a casa Sapori colori e Tradizioni enogastronomiche dei paesi in cui sono stato: una soddisfazione enorme per me stesso e anche per il palato dei miei clienti.
Per questo Motivo ho deciso di sperimentare il meraviglioso mondo del Sushi iscrivendomi al Corso di formazione della Federazione Italiana Cuochi “Sushi e sashimi” Che si è tenuto nel mio Molise presso l’hotel Dora di Venafro.
Davvero una esperienza nuova perché cucinare sushi è arte pura.

Tra le tante ricette che ho imparato e preparato eccovi la mia preferita !

HOSOMAKI CON SALMONE , BRANZINO E FRAGOLE

  • Prodotto pronto (cotto): 100 g circa di riso per sushi
  • Mezzo foglio di alga nori
  • 1 striscia (50 g circa) di filetto di salmone fresco
  • 1 striscia ( 50 g circa ) di filetto di branzino
  • 30 gr di fragole fresche

PROCEDIMENTO

  1.  Tagliare un foglio grande di alga nori a metà. Collocare l’alga nori sopra al makisu (stuoia in bambù), eventualmente protetta con un foglio di pellicola trasparente dalle uguali dimensioni della stuoia.
  2. Distribuire circa 100 g di riso cotto sui ¾ della superficie dell’alga, lasciando 2 cm dal bordo. Per facilitare la distribuzione del riso, si consiglia di inumidire le mani con una soluzione di acqua ed aceto. Aggiungere ai bordi le strisce di salmone e branzino ed infine le fragole tagliate a lamelle.
  1. A questo punto, arrotolare l’alga farcita su se stessa iniziando dal lato con il riso. Durante l’arrotolamento, si consiglia di spingere con le dita la farcia verso il centro dell’alga. Si dovrà così ottenere un rotolino compatto.
  2. Sistemare il rotolo di Hosomaki in un tagliere, rimuovere le estremità (che risulteranno imperfette). Bagnare la lama di un coltello affilato con la soluzione di acqua ed aceto, dunque tagliare il rotolo a metà. Da ogni metà, ricavare 3/4 fettine.
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